I dati che hai già in azienda e non stai usando
Il dato più prezioso è quello che già esiste
Quando lavoriamo con una PMI per la prima volta, una delle prime cose che facciamo è un inventario dei dati già disponibili. I risultati sono quasi sempre sorprendenti: la maggior parte delle aziende ha già tutto ciò che serve per rispondere alle domande più critiche sul loro business.
Alcune domande a cui le PMI potrebbero rispondere subito, se i dati fossero organizzati correttamente:
- Quali clienti generano l'80% del fatturato? E quanto costa servirli?
- Quali linee di prodotto o servizio hanno margini migliori?
- Dove si concentrano i ritardi nelle consegne?
- Qual è il tempo medio di risposta ai clienti, e come è cambiato negli ultimi 12 mesi?
Queste risposte esistono già. Sono sepolte in file Excel, in report del gestionale che nessuno legge, in export mensili dimenticati in una cartella condivisa. Il problema non è raccoglierle: è renderle accessibili nel momento in cui servono.
Perché i dati esistenti non vengono usati
In quasi tutte le PMI che abbiamo analizzato, i dati non vengono usati non perché manchino, ma per tre ragioni strutturali.
- I dati sono frammentati in sistemi diversi che non comunicano. Il gestionale ha le vendite, il CRM ha i contatti, Excel ha le ore lavorate, il PM tool ha lo stato dei progetti. Ogni analisi richiede un export manuale da ciascuno.
- Non esiste una persona responsabile di trasformare i dati in informazioni utili. Le analisi arrivano tardi o non arrivano perché vengono estratte solo su richiesta, in modo non sistematico.
- I report esistenti sono statici. Un PDF con i dati del trimestre scorso non aiuta a prendere decisioni oggi. Le domande cambiano, un report fisso non permette di esplorarle.
Da dove si comincia: il dato più vicino a una decisione
Non partiamo dall'architettura tecnica. Partiamo da una domanda semplice: qual è la decisione che prendi più spesso senza avere abbastanza informazioni?
Se la risposta è "non so quali clienti vale la pena seguire di più", si lavora sui dati di fatturato e frequenza di acquisto. Se è "non so quanto tempo stiamo impiegando su ogni commessa", si lavora sui log del PM tool. Se è "non so perché stiamo perdendo clienti", si lavora sui dati del CRM.
In tutti questi casi i dati esistono già. Il lavoro da fare è connettere le fonti, normalizzare il formato, e costruire una vista che permetta di rispondere alla domanda senza un export manuale ogni volta.
Un esempio concreto: da tre Excel a una dashboard operativa
Un'azienda di servizi professionali che seguiamo aveva tre file Excel separati: ore lavorate per cliente, preventivi emessi, fatture emesse. Nessuno dei tre era collegato agli altri. Il titolare non riusciva a sapere, senza un'analisi manuale di un'ora, quali clienti erano in perdita rispetto al preventivo.
Abbiamo connesso i tre file in un unico modello dati e costruito una dashboard che aggiorna automaticamente la marginalità per cliente ogni settimana. Zero nuovi dati raccolti: solo i tre Excel esistenti, collegati nel modo giusto. "In due settimane ho scoperto che tre dei miei clienti più grandi erano sistematicamente in perdita. Avevo questi dati da anni", ci ha detto il titolare.
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